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| Lyttleton, 1794 | Sauvage, 1832 | tipo francese, 1843 |
Anzi il contrario. Merita
una interessante citazione
quanto ha fatto l’americano David Bushnell al tempo della
guerra
di indipendenza dall’Inghilterra. Spigliato di fantasia,
costruisce un natante semovente e operante a fior d’acqua,
l’ “American Turtle”, che nella notte del
6 settembre
1776 viene rimorchiato da due canotti fino a Plateau Island a tre
miglia del porto di Nuova York lasciandolo trasportare dalla corrente
di marea a ridosso della fregata “Eagle”, nave di
bandiera
di Lord Howe ferma all’ancora. Sennonché la
corrente porta
oltre il singolare subacqueo ed egli deve retrocedere manovrando a mano
una vita d’Archimede. Riesce a portarsi a contatto della
carena
della “Eagle” per fissarvi un bauletto di esplosivo
con una
semplice modalità che non riesce per cui, ad un certo
momento,
deve rinunciare e tornarsene alla base. Un’impresa comunque
significativa che può essere considerata come il primo
esempio
storico di azione bellica eseguita in mare da un mezzo insidioso.
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| Spirale di Smith | Sauvage, 1832 | Elica Ericsson |
contrapposti e
uniti da catene , il “Rattler” e
l’”Alecto,
muniti entrambi di una macchina di 200 HP, il primo ad elica, il
secondo a ruote. Risultava vincitore il “Rattler”
che
riusciva a tirare a rimorchio l’avversario inutilmente
impegnato
ad opporsi a tutta forza. 
Ressel moriva in
attività di servizio nel 1857 senza aver ottenuto per la sua
elica un brevetto, una patente, un riconoscimento. Altri, quali Smith
(1827) ed Ericsson (1837) più fortunati o meglio sostenuti,
con
propulsori che partendo da semplici barche in via di esperimento
arrivano ad essere imbarcati su navi di buon tonnellaggio, l’
“Archimedes”, il “R.F.
Stockton” e il
più grande, il “Great Britain” di Brunel
che, gia
predisposto a ricevere una macchina a ruote, viene modificato ancora
sullo scalo e munito di un’elica a 6 pale. La Francia ha da
ricordare i suoi Dallery e Sauvage, a Trieste si forma un comitato che
intende erigere un monumento a Ressel ma senza giungere a risultati
concreti mentre una statua dell’inventore viene eretta a
Vienna
dinnanzi al Politecnico (1863). Più tardi è lo
stato, la
Oesterrachische National Bank , a ricordarsi di lui emettendo una
banconota di 500 scellini recante il suo ritratto e il disegno
della
“Civetta”.Una gara intesa a stabilire
priorità e
benemerenze col sostegno di numerose pubblicazioni e documenti, gara
nella quale Ressel non è stato assente avendo inviato una
nutrita documentazione a Londra dove l’ammiragliato inglese
istituiva un sostanzioso premio a chi provava il maggior diritto
nell’invenzione del piroscafo ad elica. Le carte mandate a
Londra
finivano misteriosamente perdute, ogni ricerca è stata vana
ipotizzando il fatto che per errore sarebbero state indirizzate a
qualche ente o ufficio non competente.![]() |
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| Dundanal | Mangin | Ericsson | P/s "Great Britain", 1843 |
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| Mayer, 1908 | 3 pale anni trenta | Italcantieri, anni settanta |
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| Fincantieri, 1982 | Kanewa | "Grand Princess", 1998 |